La musica di Moron
Sono passato più di una volta davanti la sua casa e lui era seduto immobile che guardava un punto fisso aldilà della strada. Nel pomeriggio del giorno seguente ho deciso di incrociare il suo sguardo e di stabilire un contatto, ero sicuro che quell'uomo con i capelli bianchi aveva grandi cose da raccontare. Quando si accorse della mia attenzione il suo viso si illuminò, mi chiese immediatamente di avvicinarmi, era seduto su una vecchia sedia a rotelle, le ruote erano incastrate sull'uscio per non andare avanti e indietro, il suo stato di salute era davvero disastroso e la sua casa così piccola e spoglia da non riuscire a credere che un uomo in quello stato potesse vivere lì, mi sono affacciato più volte e non riuscivo ad intravedere nulla: un gabinetto, un armadio oppure un lavandino, sotto la piccola finestra solo una piccola branda e qualche lenzuolo mal ridotto. Abbiamo parlato per ore, si chiamava Josè, mi ha raccontato della rivoluzione, della bellissima Cuba e de...