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Arrivato in tutti modi...

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In questa città magica ci sono arrivato in tutti modi: Aereo Macchina Treno Barca

Olanda...I miei 40 anni

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Transiberiana un viaggio inatteso

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Avevo sognato questo viaggio da sempre, salire sul treno che per qualche giorno sarebbe stata la mia casa, il mio nuovo mondo in movimento.  Arrivato alla stazione di Mosca, osservi questo immenso verme di ferro, fermo sui binari che ti aspetta, immobile apre le sue porte e ti consente per un breve periodo di viverlo, di essere dentro di lui,  di creare una comunità in viaggio. Salgo i primi scalini di ferro della mia carrozza e le persone che già avevano iniziato il loro viaggio ti osservano con diffidenza ed io da buon ospite cerco di rapportarmi a loro con grande rispetto, aspettano che trovi il tuo letto e sistemi le tue cose nel piccolo spazio concesso, mi devo abituare a condividere  tutto: dal tavolino, al passaggio per salire sopra il letto, all'unico bagno accessibile sulla carrozza.  Prima  della partenza non ho parlato con nessuno, faccio parte di un gruppo di viaggiatori ma nessuno ancora ci aveva presentato, arriva l'ora dell'atteso fischio e le ruot

Distilleria di Bialystok

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Avevamo scelto di fare un viaggio a tappe partendo da Praga  per arrivare a Vilnius, avevamo fatto solo due biglietti Roma- Praga e Vilnius- Roma, tutto quello avremmo trovato all'interno era scelto solamente dal caso e dall'istinto.  Prendiamo piccoli treni regionali fermandoci in varie tappe e in piccoli paesi, avevamo sempre difficoltà nel trovare ostelli in quanto i piccoli paesi polacchi non erano attrezzati per il turismo, purtroppo non mi ricordo il nome del paesino polacco che abbiamo scelto per passare la notte, dopo aver lasciato la Repubblica Ceca, ma ricordo benissimo l'ostello che ci ospitò, era su due piani e all'ingresso ci attendeva un signorina che a malapena parlava due parole d'inglese. La porta d'ingresso sembrava normale, ma salendo le scale a chiocciole i spazi diminuivano di centimetri in centimetri, arrivati nelle stanze il panorama al nostro cospetto era surreale, i soffitti non erano più alti di due metri,  nelle due stanzette

Il viaggio non inizia con la partenza...

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I l viaggio non inizia nel momento in cui prendi un aereo, un treno o ti metti la borsa sopra le spalle. Il viaggio inizia quando i pensieri della tua quotidianità riescono a sciogliersi e il tempo riesce a dilatarsi fino a farti trovare il tuo vero spazio. Quasi tutti i giorni corriamo: per lavoro, per impegni, per mangiare, per pagare, per essere puntuali o per raggiungere obiettivi, il viaggio non ti chiede nulla di questo, è come rinascere sostituendo le rincorse giornaliere con altre emozioni: la curiosità, l'empatia, l'ispirazione, l'euforia, la serenità e la risata. Purtroppo queste emozioni non sono automatiche e ci vuole tempo per nascondere o racchiudere in un cassetto tutto il tuo trascorso, ma dopo qualche ora oppure come è capitato a me ad Istanbul dopo parecchie ore, ti accorgi che non servono tutte quelle corse, e mentre scendi delle scale della città vecchia, non riesci a trattenere una risata liberatoria, un senso di libertà unico che pervade il tuo c